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| Le quattro leggi del Cassini (meccanica celeste) | |||
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Supponiamo di avere un corpo orbitante, soggetto a maree, pervenuto alla situazione di regime, come si dice in gergo «tidally despun». Esso soddisfa le leggi generalizzate di Cassini, basate sull’ipotesi di un’orbita Newtoniana, con una precessione costante dei nodi e del pericentro. Cassini ha enunciato le leggi in relazione alla
Luna, ma, "mutatis mutandis",
ben si applicano anche a Mercurio:
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| (1) | La Luna ruota uniformemente attorno ad un asse con un periodo al periodo siderale medio della sua orbita attorno alla Terra (risonanza spin/orbita 1:1). L'asse di rotazione incontra la sfera celeste in C. | ||
| (2) | L’inclinazione dell'asse di rotazione della Luna rispetto all’eclittica è un angolo costante di circa 1° 35'. Il polo dell'eclittica incontra la sfera celste in Z. | ||
| (3) | Mentre la linea dei nodi regredisce, la sua inclinazione rimane costante a circa 5° 9'. Il polo dell'orbita lunare incontra la sfera celeste in P. L'arco di cerchio massimo PC contiene sempre Z. ( vedi figura seguente ) | ||
| (4) | Ogni volta che il corpo passa al pericentro della sua orbita, l'asse d’inerzia equatoriale minimo, è rivolto verso di esso. | ||
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Vediamo nel dettaglio la quarta legge: Traduciamo in frasi più semplici la quarta legge riferita al caso di Mercurio: Ad ogni passaggio al perielio l’asse equatoriale di minimo momento di inerzia di Mercurio è orientato verso il centro del Sole (il verso può essere a piacere). All’afelio
questo asse è orientato secondo
la tangente all’orbita ellittica e l’asse
di inerzia intermedio è orientato
verso il centro del Sole.
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