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Titano-Iperione:
risonanza 4:3
orbita-orbita |
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Quattro orbite di Titano in tre orbite di Iperione
(*) |
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| 1) |
Bepi Colombo
ipotizza uno scenario evolutivo del sistema per cui diventa possibile la
cattura in risonanza dei due satelliti a causa
degli attriti mareali |
| 2) |
La condizione è che il fattore
di dissipazione Q per la coppia Titano-Saturno sia circa compreso tra 2000
e 4000 |
| 3) |
Colombo,
a fronte di scoperte ragionevolmente affidabili di risonanze tra corpi
celesti del sistema solare, si pone sempre
la domanda di elaborare un relativo possibile scenario evolutivo |
| 4) |
Nel caso di Titano
e Iperione la soluzione, apparentemente ovvia,
viene esplorata nel dettaglio tramite procedure
di integrazione numerica, che forniscono assicurazioni sulla ragionevolezza
della congettura iniziale (**) |
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| (*) nella animazione Titano e
Iperione sono visti da un punto nello spazio a 10 Unita Astronomiche sopra
il Polo Nord del Sole - planetario Perseus |
| «
... per spiegare questo fenomeno non basta la semplice gravitazione universale
... occorre pensare i corpi con la loro fisicità, il loro momento
di inerzia, la loro rigidità, le inevitabili dissipazioni che si
presentano a causa delle deformazioni dinamiche, che per essere attuate
richiedono energia ... variazione di energia significa variazione dell'orbita
... ce lo insegnano anche le navicelle spaziali che, per entrare in orbita,
mettono in azione i motori per frenare ... molti ricorderanno l'azione
frenante utilizzata per la sonda Cassini per entrare in orbita attorno
a Saturno, e le altre accensioni per passare vicino a qualche satellite...
» |
| (**) G. Colombo,
F. A. Franklin, I. I. Shapiro - "On the formation
of the orbit-orbit resonance of Titan and Hyperion"
- 4-10-1973 |
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