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Mercurio: risonanza 3:2 spin-orbita
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In due orbite Mercurio effettua esattamente tre rotazioni
1) considerando Sole e Mercurio come punti adimensionali, in un'orbita stabile o ci sei o non ci entrerai mai
2) solo considerando Mercurio con dimensioni fisiche, allora gli attriti possono cambiare la forma dell'orbita fino ad arrivare alla stabilità [effetti mareali e relativi attriti]
3) La rotazione del pianeta Mercurio è stata rallentata dalle maree imposte dal Sole fino ad uno stato finale in cui la velocità di rotazione è esattamente 1,5 volte quella del moto orbitale medio
4) Configurazione stabile rispetto a ulteriori cambiamenti perché l'alta eccentricità orbitale (0,206) di Mercurio permette l'azione di una coppia stabilizzatrice che agisce sulla asimmetria assiale permanente (non mareale) del pianeta, la quale mantiene l'asse equatoriale maggiore allineato con la direzione del Sole al perielio
5) La diminuzione di eccentricità dovuta ad azione mareale produce variazioni insufficienti, nel rimanente arco di vita del Sole, a rompere questa risonanza rotazione/rivoluzione (*)
 
(*) nella animazione Mercurio è molto ellittico per meglio evidenziare l'asimmetria assiale; la eccentricità dell'orbita è stata volutamente esagerata
« ... Osservazioni radar affidabili e alcune osservazioni ottiche inaffidabili di Mercurio sono consistenti con una sua rotazione diretta con un periodo pari a due terzi del periodo orbitale. Questa possibilità potrebbe essere interpretata come una conseguenza della coppia torcente esercitata dal Sole sulla deformazione mareale e su una asimmetria permanente nel piano equatoriale di Mercurio, come suggerito da [Bepi] Colombo... Ci sarà pertanto accoppiamento tra moto rotazionale e orbitale di Mercurio.  ... »      Giuseppe Colombo e Irwin I. Shapiro - "The Rotation of  the Planet Mercury" - 22-12-1965