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« Nella fisica
newtoniana, nelle “ipotesi standard dell’astrodinamica”
un sistema a due corpi consistente in un solo oggetto orbitante attorno
ad una massa sferica, esso traccerà un’orbita ellittica con la massa
sferica posizionata in uno dei due fuochi.
Il punto di massima vicinanza, chiamato Periastro
[Perielio
nel caso che la massa sferica sia il Sole],
è fisso.
Una quantità di cause
nel nostro sistema solare causano la precessione
del perielio dei pianeti, facendolo ruotare
attorno al Sole.
La causa principale è la presenza degli
altri pianeti, che perturba le orbite.
Un’altra causa è il rigonfiamento equatoriale
del Sole, che produce invero solo un contributo
minore.
La precessione del perielio di Mercurio è
stata un problema da lunga data in meccanica celeste. Attente osservazioni
di Mercurio hanno mostrato che il valore
attuale della precessione discorda da quello calcolato con la teoria di
Newton di circa 43
arcosecondi per secolo.
Un certo numero di inefficaci soluzioni “ad hoc”
sono state proposte, ma tendevano ad introdurre ulteriori problematiche.
Nella relatività generale, questa precessione
residua, o mutamento di orientamento del
piano orbitale, è spiegata dalla gravitazione
mediata dalla curvatura dello spazio-tempo.
Questo è stato un importante fattore che ha
motivato l’adozione della relatività generale. »
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