| a) |
poiché si misura dalla Terra,
per trasporre poi l'orbita attorno al Sole, la sua orbita doveva essere
conosciuta con la precisione delle misure di Tycho (1
primo d'arco) e non con quella di Copernico
(30 primi d'arco) |
| b) |
Keplero misura opportune triangolazioni
Terra-Sole-Marte, con Marte nella stessa posizione siderale. Ricava
il centro e il raggio dell'orbita della Terra supposta come cerchio eccentrico:
data la bassa ellitticità dell'orbita della Terra, l'approssimazione
rimane ancora ottima. |
| c) |
ricava una eccentricità
dell'orbita della Terra abbastanza diversa a quella della classicità
(1 su 60 per Keplero - 2,49 per Tolomeo e
Copernico). Con questo parametro aggiornato
sistema così la maggiore fonte di non corrispondenza con le osservazioni
delle posizioni di Marte. |
| d) |
sussistono ancora piccoli errori
nella longitudine di Marte (8 primi).
La classicità avrebbe accolto come ottime queste misure. Non Keplero,
che si fida della precisione di 1 primo di Tycho. Prova tutte le immaginabili
possibili varianti di orbite copernicane, ma non risolve il problema. |
| e) |
in particolare, la rispondenza
dei vari tipi di orbite ipotizzate alla 2° legge diventa criterio di
selezione severissimo. Keplero temerà ad un certo punto della corretezza
della 2° legge (non trovando mai corrispondenza
ad essa); ma la sua perseveranza ha vinto.
(numericamente questa
descritta è la prima legge, ma da un punto di vista della scoperta
è ben seconda, con un travaglio di studio e calcolo di una possanza
inaudita) |
| f) |
la conoscenza delle coniche, che
si era fatto con lo studio dell'ottica (specchi
parabolici), gli permette infine di riconoscere
che se l'orbita fosse una ellisse, tutto miracolosamente andrebbe a posto. |
| «…
La forma ellittica dell'orbita mostrerà tutta la sua forza nel caso
di Mercurio…» l'orbita molto eccentica di Mercurio era sempre stata
la bestia nera degli astronomi del passato, costringendoli a modelli specifici.
«...nella teoria di Keplero ... Mercurio diventa un pianeta come
tutti gli altri...» (1).
Così egli potrà calcolare il transito
di Mercurio del 1631 con esattezza. Una "performance" inaudita fino ad
allora! (1) da "i grandi della scienza - Keplero
- Le Scienze" |