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INTRODUZIONE DESCRITTIVA ALLE NUVOLE |
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Quattro tipologie: CIRRO o nuvole alte - ALTO o nuvole medie - CUMULUS o nuvole bianche e gonfie - STRATUS o nuvole stratiformi
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ALTEZZA DELLE NUVOLE z |
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COME CAPIRE CHE TEMPO FARA’ GUARDANDO LE NUVOLE
Spesso ci si trova a guardare le nuvole in cielo ed esclamare: "Sta per piovere!" oppure, "il cielo si sta schiarendo!". Quante volte le vostre previsioni si sono rivelate esatte e quante sbagliate? Quella che segue è una guida per valutare nel giusto modo le nuvole e capire che tempo farà. 1 Il cielo è come se fosse formato da tre livelli diversi, all'altezza di ognuno dei quali si trovano accumuli di nuvole diverse. Solitamente si distingue tra nubi alte (che si trovano cioè tra i 6.000 e i 10.000 metri), nubi medie (tra i 2.000 e i 6.000 metri) e per finire nubi basse (sotto i 2.000 metri). 2 Le nubi, oltre che per altezza, si distinguono in base alla conformazione. Se tra le nubi alte si trovano "cirri" allora non pioverà sicuramente... 3° Se le nuvole si trovano ad un'altezza media, se ci sono "altostrati", allora è probabile che ci siano precipitazioni del tipo pioggia e neve. Se invece ci sono "altocumuli" allora quasi certamente non pioverà. Se invece le nubi sono "nembostrati" allora sta per piovere. 4 Se le nubi si trovano ad un'altezza più bassa e si tratta di "strati" allora sta per esserci una pioggerellina leggera che però potrebbe essere intervallata da precipitazioni più forti. Se invece ci sono "stratocumuli" allora ci saranno tante piccole precipitazioni. Se ci sono dei "cumuli" potrebbe anche piovere. Per finire se ci sono "cumulonembi" allora sta per esserci un acquazzone, grandine o temporale.
COME FARE PREVISIONI DEL TEMPO
Il carattere estremamente variabile del tempo in un paese in gran parte circondato dal mare, come l'Italia ha fatto aumentare l'interesse di molti verso la meteorologia e ha dato origine a molti detti popolari. In questa guida proviamo ad interpretare i segnali della natura.
2° Insetti e uccelli. Le api restano più vicine all'alveare quando sta per piovere, perché la raccolta del nettare sarà più difficoltosa con la pioggia. Le rondini volano più alte quando è secco, perché anche gli insetti, di cui si nutrono, volano più alti con il bel tempo. Se invece i corvi schiamazzano volteggiando, è in arrivo il cattivo tempo. Prima del temporale il tordo si mette sulla cima di un albero e canta. 3° I fiori. Alcuni esperti del tempo preferiscono l'interpretazione dei fiori a quella delle nuvole, perché sostengono che è più sicura; dicono infatti che il freddo ritarda il loro sbocciare. Fiori come i tulipani, le margherite e le bocche di leone chiudono i petali prima della pioggia.
COME PREVEDERE IL TEMPO OSSERVANDO LE MANIFESTAZIONI NATURALI
Prevedere il tempo meteorologico senza l'ausilio di mezzi tecnologici, basandosi solo sull'osservazione delle manifestazioni naturali, è una conoscenza che stiamo perdendo. Televisione, radio, computer e giornali ci bombardano con bollettini e previsioni per lo più esatte ed esaurienti. Tuttavia, in alcune circostanze può essere utile sapere come pronosticare il tempo che farà, dai segnali che la natura ci mostra. Pensiamo a quando facciamo una gita in montagna, o magari ci troviamo al mare in un campeggio, o comunque in un luogo in cui siamo sprovvisti dei consueti mezzi di comunicazione. Qui di seguito ecco alcuni consigli derivanti dalla cosiddetta "saggezza popolare".
2 Le nuvole. Non tutte le nuvole portano maltempo: per esempio, le formazioni cumuliformi, gonfie e vaporose, sono tipiche delle giornate estive, anche se in montagna, in alcuni casi, quando si addensano troppo le une con le altre, possono dar luogo a brevi temporali inattesi. Le nubi cosiddette "a pecorelle", se si presentano da sole non destano particolare preoccupazione, ma se accompagnate da altre che hanno forma sfrangiata e sottile (nembi a coda di cavallo) annunciano invece cattivo tempo. Formazioni di nubi compatte e nere sono sicuramente portatrici di tempeste: spesso, all'orizzonte, si può vedere dove già piove dall'aspetto nebuloso e grigiastro dell'atmosfera. In alta montagna, anche nelle calde giornate estive, la formazione di nuvole pomeridiane può far si che ci si trovi all'improvviso letteralmente immersi in mezzo ad esse, con la possibilità di perdere l'orientamento.
COME PREVEDERE IL TEMPO OSSERVANDO LE MANIFESTAZIONI NATURALI
3 I venti. Il vento da Sud porta spesso perturbazioni piovose. Prima di una forte nevicata, l'aria si scalda e la temperatura si fa mite per alcune ore, probabilmente perché una perturbazione fredda è comunque preceduta da masse d'aria calda. Il Libeccio, vento proveniente da Ovest-Sud-Ovest, porta tempeste anche molto forti sul mare, che in sua presenza si farà sempre più agitato, portando alla formazione di onde anche molto alte e pericolose. Il Maestrale, vento da Nord-Ovest, è un vento che garantisce la stabilità del tempo. Il Grecale, vento di Nord-Est, porta freddo e neve. Un temporale che sta per manifestarsi è spesso preceduto da alcune violente raffiche di vento. 4° Gli animali. Anche gli animali possono aiutarci a prevedere il tempo. Al mare, uccelli come i gabbiani e i cormorani che volano verso l'entroterra, annunciano l'arrivo di una tempesta. L'uccello marino di nome procellaria viene addirittura denominato "uccello delle tempeste". Quando le rondini volano basse, radendo quasi il terreno con le loro evoluzioni, la pressione atmosferica si sta abbassando. Gli sciami di moscerini, dei quali esse si nutrono, si avvicinano infatti al suolo terrestre. Quando il gallo canta e il cielo è nuvoloso, significa che sta per piovere. Alcuni insetti e invertebrati, come mosche e cavallette, ragni e scorpioni, all'approssimarsi del maltempo tendono a cercare rifugio nelle nostre case. Il pettirosso, normalmente schivo e solitario, si avvicina alle case e fa notare la sua presenza in inverno, quando sta per nevicare. 5° Manifestazioni atmosferiche. Tra le varie manifestazioni atmosferiche, una della più singolari è sicuramente la Galaverna, conosciuta popolarmente anche come "Bioccio". Si verifica in inverno (per fortuna raramente), in giornate nebbiose non particolarmente fredde. Si manifesta come una pioggerella fastidiosa e sottile, che a contatto con il suolo si solidifica, ricoprendo tutto di un sottile strato di ghiaccio. In pratica, ogni cosa (terreno, foglie, alberi, ecc.) viene letteralmente ricoperta e vetrificata. I rami degli alberi si possono spezzare; riesce quasi impossibile rimanere in piedi e quindi vi è un forte rischio di cadute; le ruote delle auto non riescono più ad aver presa sul terreno (anche in presenza di pneumatici da neve) e la possibilità di incidenti è molto probabile. In sostanza, in presenza di questo fenomeno è il caso di dire che è meglio rimanere in casa, se si può. |
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