GRAUPEL O NEVE TONDA

Il graupel apparentemente può sembrare un’agente atmosferico mai visto e quindi nuovo, ma in realtà la neve tonda è sempre esistita come fenomeno meteorologico tanto da trovarla anche nei vecchi diari e almanacchi dei secoli scorsi.

 

Si forma soprattutto in nuvole come stratocumuli o cumulonembi

Dunque il graupel, termine che deriva dal tedesco, è una neve tonda o neve granulare e si forma tipicamente durante la stagione fredda, nel caso in cui si assista ad un forte afflusso di aria fredda in quota. L'ingresso di aria fredda che impatta contro una massa d'aria preesistente più calda provoca la risalita di quest'aria più calda dai bassi strati atmosferici verso l'alto, innescando così i moti convettivi che danno luogo a nubi molto sviluppate verticalmente, nubi temporalesche, che danno luogo a precipitazioni, sotto forma di rovescio.

 

 

Scendendo il fiocco di neve può incontrare uno strato più mite

Essendo l'aria molto fredda in quota, avremo in partenza un fiocco di neve asciutto che scende rapidamente verso il basso e incontrando aria più mite, attraversando gli strati atmosferici inferiori, il vapore acqueo presente in sospensione nella nube si addensa attorno al fiocco di neve facendogli cambiare forma e compattandolo. Si forma così una piccola pallina di neve, compatta che rotola verso il basso e raggiunge il suolo senza liquefarsi grazie alla velocità (il rovescio è intenso) con cui scende.

 

La grandine è un’altra cosa

La grandine è un fenomeno diverso dal graupel, che prende luogo sempre all'interno di nubi temporalesche. Nella grandine in partenza però non abbiamo un fiocco di neve ma una goccia di pioggia che salendo e riscendendo all'interno della nube, grazie ai moti convettivi, attraversa strati più freddi e strati più caldi andando incontro a processi di congelamento e fusione parziale più e più volte fino a che il chicco, raggiunta una certa dimensione e ormai particolarmente pesante, non precipita al suolo, molto rapidamente. Il graupel è un fenomeno tipicamente invernale, la grandine è invece estivo. La neve, invece, necessita di temperature negative su tutta la colonna atmosferica fin verso i bassi strati. Nasce neve e muore neve senza subire trasformazioni anche se può risultare più o meno asciutta a seconda della temperatura.

 

Alcuni vincoli – e un aiuto per ben distinguere

È emblematico il fatto che con +30° al suolo può solo grandinare, mentre il graupel può cadere dagli 0° fino ai +10°. La neve cade solitamente con temperature prossime o inferiori allo zero ma anche con temperature di qualche grado superiore allo zero, se la precipitazione è intensa e fa freddo in quota. In questo caso è frequente la presenza in contemporanea di graupel e neve.

 

Caratteristiche fisiche del graupel

Il colore del graupel è bianco, simile a quello della neve. La neve è piuttosto friabile al tatto e non rimbalza impattando al suolo, mentre la grandine è un chicco di ghiaccio solido e traslucente/trasparente e rimbalza al suolo ed ha un suono riconoscibilissimo perché rumoroso e acuto, mentre il rumore del graupel è più sordo e debole.

Il graupel non è pericoloso per le piante e per i fiori, tantomeno per gli oggetti, a differenza della grandine. Quando si accumula al suolo, qualche centimetro di graupel può creare qualche problema alla circolazione stradale ma in modo minore rispetto alla neve.

 

Esempio di Graupel